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Gruppi Elettrogeni: come scegliere la giusta potenza

Gruppi Elettrogeni: come scegliere la giusta potenza

Per comprendere a pieno le caratteristiche e le performance dei vari generatori di corrente è importante conoscere ed analizzare tutta una serie di elementi per poter individuare le loro potenzialità. La scelta del tipo di prodotto da acquistare ed utilizzare è condizionata da molti fattori, fra i principali troviamo senza dubbio la potenza del motore e quindi la potenza che esso deve generare.

La scelta è determinata anche da altri fattori, tra i quali: la destinazione d’uso, la maneggevolezza e di conseguenza la trasportabilità, la possibilità di reperire particolari tipi di combustibili ed il tipo di lavoro che deve svolgere il generatore di corrente.

Sul piano pratico, per quanto riguarda i gruppi elettrogeni che hanno bisogno di essere trasportati, è consigliabile optare per un motore a benzina perche più leggero rispetto ad un motore diesel di pari potenza. Altro esempio pratico, per quanto riguarda la normativa sull’installazione di queste apparecchiature sul tetto o nel sotto tetto, essa è vietata per quelli alimentati a diesel o benzina, mentre è consentita per i modelli con alimentazione a gas.

I gruppi elettrogeni (LTP, PRP, COP) vengono classificati in base alla loro potenza stabilita da un’apposita normativa, che ha come unità di misura il kVA (kilovoltampère) ossia potenza apparente, che rappresenta la potenza che genererebbe con il fattore di potenza del carico pari ad 1. Moltiplicando il fattore di potenza per la potenza apparente si ricava la potenza attiva kW (kilowatt), che praticamente è quella utilizzata dal carico e che viene tradotta in forza meccanica.

Altro aspetto da valutare è stabilire quale utenza dovrai collegarci e per quanto tempo consecutivo verrà utilizzata. Bisogna quindi calcolare a priori quali apparecchiature elettriche andrai ad alimentare ed i loro rispettivi assorbimenti. Per fare questo, puoi aiutarti consultando le etichette con le caratteristiche tecniche riportate su ogni singolo utensile.

Alla luce di tutto questo, è importate conoscere bene questi prodotti, prima di approcciarsi all’acquisto, in modo da effettuare la giusta scelta. È fondamentale valutare questi aspetti prima di acquistare per non ritrovarsi un generatore sottodimensionato rispetto all’uso che se ne deve fare. Infatti un gruppo elettrogeno non abbastanza potente, potrebbe causare molti problemi durante l’avviamento delle utenze, soprattutto quando le macchine presentano alti coefficienti di spunto. Mentre se si commette l’errore di acquistarne uno eccessivamente sovradimensionato, facendolo lavorare a carico ridotto, si andrà ad incidere in maniera negativa sul consumo di carburante e su quello dell’olio lubrificante.

Gli alimentatori di corrente possono essere di due tipi: con generatori di corrente continua oppure con generatori di corrente in maniera sincrona o asincrona (in Mt o in BT).

Per la prima tipologia si registra un uso molto limitato e sporadico, dove si richiede l’alimentazione in corrente continua, che recentemente vengono rimpiazzati da apparecchiature in corrente alternata con raddrizzatori, che rappresentano la seconda tipologia e che garantiscono un impiego più variegato e flessibile.