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Gruppi elettrogeni diesel con cofanatura

Gruppi elettrogeni diesel usati

Non sempre è necessario spendere cifre elevate per ottenere prestazioni adeguate dagli strumenti che acquistiamo. L’usato di qualità permette di risparmiare, efficientando le risorse, ma usufruendo di ottimi prodotti. Nel caso del gruppo elettrogeno diesel, è possibile trovare macchinari recenti e poco utilizzati, con prestazioni pari al nuovo, ma con l’imbattibile rapporto qualità prezzo dell’acquisto di un usato garantito. Perché spendere di più quando si può risparmiare, raggiungendo ugualmente il risultato? Robuste sottobasi in acciaio, dall’elevata rigidezza torsionale, garantiscono gli allineamenti e permettono comode movimentazioni; sistemi di smorzamento delle vibrazioni, moderni quadri di controllo automatici e manuali garantiscono la praticità di utilizzo. Sono queste le caratteristiche fondamentali dei prodotti che proponiamo. Se a tutto questo si aggiungono le elevate prestazioni del motore diesel, decisamente preferibile a quello a gas o a benzina, nella scelta dell’acquisto di un usato, è facile capire come sia decisamente conveniente scegliere tale opzione. I vantaggi del diesel sono molteplici: dalla maggiore facilità nel silenziamento, al minor impatto ambientale, dato dalla maggiore efficienza nei consumi sul lungo periodo, alla durata più lunga della vita media del prodotto. Facile comprendere come, nel caso dell’usato, quest’ultimo sia il principale punto a favore della scelta. La vita di un motore diesel, infatti, è sempre più duratura di qualsiasi altro tipo di alimentazione. L’usato, dunque, è più facile che si trovi in buone condizioni e in rapporto ottimale fra le prestazioni erogate e il costo.

Quali sono, dunque, i criteri fondamentali da tenere presenti nella scelta determinante del tipo di alimentazione? Quali sono i pro del diesel rispetto alla benzina o al gas?

Prima di tutto, il costo del combustibile. Esso è meno costoso ed infiammabile degli altri, caratteristiche che rendono anche più sicuro l’utilizzo del generatore. Non è un caso se quelli alimentati a diesel sono i più diffusi. Hanno meccanismi più efficienti ed è più comune trovarne di usati in ottime condizioni. Il diesel è anche di più facile reperibilità e le scorte possono essere conservate fino a due anni, senza che deperiscano o si alterino. La soluzione diesel è sempre consigliata quando si necessita di un uso intensivo e di prestazioni di potenza superiore ai 150 kW. Generalmente più rumoroso dell’omologo a benzina, è tuttavia facilmente silenziabile.

Considerati gli alti standard di qualità e sicurezza richiesti dal settore, è facile che l’apparecchio usato sia comunque in perfette condizioni. L’acquisto dell’usato, pertanto, è, in termini economici e di praticità, preferibile anche al noleggio, altra pratica abbastanza diffusa fra gli utilizzatori di gruppi elettrogeni. Anche qualora sia richiesto un utilizzo spot o limitato nel tempo, l’acquisto dell’usato permette di ammortizzare più facilmente i costi, consentendoci, inoltre, di diventare proprietari dello strumento, che a quel punto può sempre essere nuovamente rivenduto, allungandogli la vita e regalandogli una terza o una quarta possibilità di impiego.

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affittare generatore di corrente, cosa fare

Affittare gruppo elettrogeno, cosa fare?

Come affittare un gruppo elettrogeno

In alcuni specifichi casi (costruzione di un nuovo edificio, mancanza di allaccio all’energia elettrica, guasti all’impianto) è necessario sopperire alla mancanza di corrente elettrica noleggiando gruppo elettrogeno. Per affittare un generatore di corrente bisogna rivolgersi ad aziende specializzate in questo settore che possono fornire qualsiasi tipo di gruppo elettrogeno in base al tipo di potenza, combustibile, taglia e alla durata del noleggio.

Una delle caratteristiche fondamentali da considerare prima del noleggio di un generatore di corrente è di quanta potenza sia necessaria per alimentare l’intero impianto. In base a questo criterio si affittano generatori di corrente elettrica con una potenza variabile quantificata in kVA (kilovoltampere), i più piccoli si attestano intorno ai 7,5- 10 kVA mentre quelli di taglia più grande possono erogare una potenza pari a 1000- 1250 kVA. Si può scegliere di noleggiare un generatore di corrente anche in base al tipo di combustibile utilizzato: gasolio, benzina, a GPL o a metano. I generatori a benzina sono molto rumorosi e non assicurano elevata potenza, mentre quelli a metano sono silenziosi e forniscono elevata potenza. Il prezzo del noleggio di un generatore di corrente elettrica può sensibilmente variare anche in base alla durata, quindi è sempre opportuno richiedere un preventivo alla ditta fornitrice.

Autorizzazioni e adempimenti fiscali per il noleggio di gruppi elettrogeni

Se si decide di noleggiare un gruppo elettrogeno è opportuno conoscere la normativa riguardante l’installazione e l’esercizio di questi impianti, infatti per legge è necessario richiedere alcune autorizzazioni e assolvere specifici adempimenti fiscali. Alcune aziende di noleggio di generatori di corrente si occupano anche di provvedere alla comunicazione agli uffici competenti e di pagare le accise previste. Per poter installare dei gruppi elettrogeni è obbligatorio richiedere l’autorizzazione per il Certificato Prevenzione Incendi al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, solo se il generatore di corrente ha una potenza superiore a 25 KW. Per i gruppi elettrogeni a benzina o a gasolio in servizio continuo con una potenza superiore a 1 MW e per i quelli a GPL o a metano con potenza termica pari 3 MW bisogna richiedere l’autorizzazione alla Provincia del luogo dove si installerà l’impianto; la domanda va inviata tramite raccomandata A/R contenente alcuni allegati: – progetto dell’impianto; – relazione tecnica dove si illustra l’installazione e l’esecuzione dell’impianto; – perizia che attesti la quantità e la qualità delle emissioni in atmosfera e l’impatto acustico; – certificato di iscrizione alla CCIAA.

La domanda corredata dagli allegati deve essere altresì inviata all’Agenzia delle Dogane, all’Asl, al Comune di residenza e al GSE (Gestore dei servizi energetici). Per tutti i gruppi elettrogeni a servizio continuo che hanno una potenza inferiore a 1 MW bisogna esclusivamente inviare una semplice comunicazione all’Agenzia delle Dogane provinciali e al GSE per il calcolo delle imposte sull’energia. Per quanto riguarda gli adempimenti fiscali invece il Decreto Legislativo 504/1995 stabilisce che bisogna versare le accise sull’erogazione dell’energia elettrica; solitamente il pagamento viene eseguito dal noleggiatore dei generatori di corrente.

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Bove Srl Gruppi Elettrogeni Serie GE V/A Battipaglia Salerno

I Gruppi Elettrogeni Silenziati

Un gruppo elettrogeno è un apparecchio che permette tramite un motore ed un alternatore di produrre energia elettrica. È quindi formato da diverse parti: un motore che crea energia attraverso la combustione di un comburente. Un alternatore che invece trasforma l’energia meccanica in elettrica. Un quadro elettrico, questo è forse la parte più importante di un gruppo elettrogeno, si occupa infatti di controllare tutte le parti: il motore, facendo in modo che non raggiunga temperature troppo alte, e l’alternatore, andando a proteggere i componenti che ne fanno parte. C’è poi un basamento su cui è presente tutto il gruppo elettrogeno, il quale può essere sia fisso che mobile, quindi messo su ruote. La cofanatura, invece, serve nei gruppi chiusi ad assorbire il suono che altrimenti sarebbe molto forte.

Il motore di un gruppo elettrogeno può essere di due tipi: a scoppio, quindi alimentato a benzina, a diesel o a gas che raggiungono anche una potenza di alcune decine di kVA, o addirittura un motore esterno al gruppo, usato solitamente per esigenze agricole.

Il compito di un gruppo elettrogeno è quello di garantire sempre e comunque un sostentamento elettrico per una struttura. Sono strumenti spesso utilizzati in ospedali, aziende, case e strutture pubbliche. Quando la rete elettrica pubblica salta interviene il gruppo elettrogeno che fornisce energia a tutta la struttura.

Ci sono vari tipi di gruppi elettrogeni ed è giusto sceglierlo in base alle proprie esigenze, un esempio sono i gruppi elettrogeni antincendio, che vengono messi a controllo di speciali pompe idrauliche le quali si attivano in caso di incendio nonostante la rete elettrica possa essere danneggiata e quindi la struttura sia senza energia.

GRUPPI ELETTROGENI SILENZIATI

Questi speciali gruppi elettrogeni sono progettati in modo da non generare rumore quando sono in funzione, vengono solitamente utilizzati all’aperto o in strutture in cui c’è bisogno di silenzio, in modo che non vadano a disturbare in nessun modo. Spesso usati negli ospedali o nei concerti, in modo che non vada ad influire sulla musica o comunque sul suono in generale.

Sei invece non si vuole utilizzare combustibili fossili ci sono in commercio diversi tipi di gruppi elettrogeni che vengono caricati attraverso la normale rete elettrica, questo tipo di gruppi si caricano normalmente come qualsiasi altro dispositivo elettrico ed una volta carichi sono pronti per entrare in funzione.

In linea definitiva i dispositivi elettrogeni silenziati sono strumenti fondamentali e quasi necessari in alcune strutture.

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Faq – Sui generatori di corrente (gruppi elettrogeni)

I generatori di corrente e i gruppi elettrogeni variano da modello a modelli per caratteristiche tecniche e specifiche come il tipo di alimentazione, la velocità di rotazione, il rumore generato, la frequenza e la sua stabilità, il livello di sovraccarico e l’efficienza, ovvero il rapporto fra consumo di carburante ed energia prodotta. I prezzi per l’acquisto o il noleggio di un generatore di corrente possono variare anche di molto, in base alla marca e alla qualità del prodotto.

Che differenza c’è tra gruppi elettrogeni e gruppi di continuità?

Un gruppo di continuità evita i cali di tensione, che possono durare anche frazioni di secondo, in un sistema elettrico, serve quindi a tamponare piccole interruzioni di corrente e rendere più stabile un impianto. Il gruppo elettrogeno, o generatore di corrente, si usa invece per produrre elettricità in caso di un’interruzione lunga oppure in luoghi dove non è possibile allacciarsi ad un impianto esistente.

Meglio un generatore diesel o benzina?

I generatori a gasolio consumano mediamente meno di quelli a benzina e sono più efficienti, ma quelli a benzina si avviano più facilmente e funzionano bene anche con condizioni climatiche avverse, ad esempio in inverno. Per un uso occasionale è meglio dotarsi di un generatore di corrente a benzina, mentre se si programma di farne un uso frequente è consigliabile acquistarne o noleggiarne uno diesel.

Come scegliere la potenza del generatore?

I generatori funzionano in modo più efficiente quando il carico è fra l’80 e il 90% del pieno carico, mentre le perdite di efficienza aumentano man mano che il generatore è utilizzato ad un volume di carico minore. Questo significa che utilizzare un generatore molto potente per generare piccoli carichi di energia provoca una grande dispersione, con relativo aumento inutile dei consumi. Se si programma di utilizzare il generatore per produrre un quantitativo di energia limitato (ad esempio per accendere delle lampadine) dotarsi di un mezzo troppo potente non è solo inutile, ma anche controproducente.

Che differenza c’è tra un generatore monofase e trifase?

Un generatore monofase è l’ideale per le utenze di tipo domestico, mentre il trifase genera una tensione di 400V (quella utilizzata a livello industriale). Utilizzare un generatore trifase per alimentare un’utenza domestica significa sprecare inutilmente buona parte del carburante impiegato.

E’ meglio un generatore portatile o uno fisso?

Dipende dall’uso che si programma di farne. I generatori portatili sono più piccoli e meno potenti di quelli fissi. Sono perfetti per l’uso occasionale che non richieda un consumo di energia eccessivo, ma se si programma di utilizzare il gruppo elettrogeno per lunghi periodi è meglio dotarsi di un’unità fissa, più performante e sicura.

Come scegliere il generatore da tenere in barca?

Esistono gruppi elettrogeni appositamente studiati per l’utilizzo sulle imbarcazioni. Le differenza principali sono il sistema di raffreddamento, che lavora sullo scambio acqua\aria, e il fatto che tutte le componenti sono trattate con appositi materiali anticorrosione per evitare che la salinità del mare li danneggi.

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Quadri Elettrici di comando per gruppi elettrogeni

I quadri elettrici di comando per gruppi elettrogeni rappresentano un tipo di strumento che risulta essere fondamentale e che, come tale, necessita di essere analizzato con grande attenzione. Ecco tutto quello che bisogna sapere su tali strumenti.

I quadri elettrici ed il primo tipo

Questi dispositivi svolgono un compito molto semplice: permettono infatti di azionare il gruppo stesso, consentendo quindi di avere l’energia elettrica in casa, in azienda o in altri ambiti che necessitano appunto della corrente elettrica. Questi gruppi si suddividono in due grandi famiglie, di cui la prima risulta essere quella manuale. Come suggerisce il nome stesso questi quadri necessitano della mano dell’uomo per poter essere azionati: i diversi tipi di funzioni potranno essere attivate senza alcuna tipologia di complicazione, grazie ad una serie di pulsanti o leve che consentono appunto di azionare questo sistema. Esso può essere azionato sia per accumulare l’energia elettrica, sia per poter sfruttare quella che viene appunto incamerata dal gruppo elettrogeno. In entrambi i casi si tratta comunque di un sistema che necessita di controllo e che deve essere adoperato con cautela ed inoltre, la tipologia dei quadri automatici, non rientra nella categoria di emergenza, visto che in questo caso, il gruppo elettrogeno viene appunto azionato dalla mano dell’addetto. Con questi quadri è possibile alimentare tutte le apparecchiature collegate alla rete del gruppo elettrogeno.

Il modello automatico

La seconda famiglia è invece composta dai gruppi elettrogeni con quadri automatici. In questo caso il gruppo entra in funzione nel momento in cui l’alimentazione della rete elettrica risulta essere assente. Occorre sottolineare il fatto che, il suddetto gruppo, consente anche di accedere a diverse funzioni: sarà possibile impostare, mediante l’utilizzo del quadro, sia la funzione manuale che quella automatica. Inoltre tale tipologia consente pure di effettuare diversi test che consentono di verificare l’esatto funzionamento del gruppo, evitando quindi che possano sorgere delle complicazioni di ogni tipologia nel caso in cui dovesse mancare la corrente elettrica.

Il gruppo parallelo

Occorre anche parlare del quadro del gruppo parallelo quando si parla di quelli automatici. Si tratta di una particolare scheda madre che regola il corretto funzionamento del gruppo con quadro automatico, consentendo quindi un risultato finale di prima qualità e lasciando poco spazio ai malfunzionamenti. Se la rete elettrica funziona correttamente il gruppo elettrogeno non verrà azionato per alimentare quella struttura ma, al contrario, fungerà da accumulatore di energia elettrica, staccandosi nel momento in cui la carica volge al termine ed entrando in funzione nel momento richiesto, senza sovraccaricare la rete elettrica normale.

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Bove Srl Gruppi Elettrogeni Serie GE C/A Battipaglia Salerno

Come scegliere un Gruppo Elettrogeno

Un gruppo elettrogeno deve essere selezionato con grande attenzione in modo tale che sia possibile poter fare un utilizzo corretto dello stesso oggetto. Ecco come scegliere quello che risulta essere ideale per le proprie esigenze.

Potenza del gruppo elettrogeno

Primo tipo di requisito fondamentale che va ad incidere sulla propria scelta è quello della potenza che riesce a sprigionare tale tipologia di oggetto. Questa viene generalmente espressa in KWA e permette di capire quanto sia appunto potente il suddetto motore. In base agli oggetti e strumenti che si devono alimentare con la corrente elettrica, sarà possibile effettuare una scelta che risulta essere corretta e che garantisce l’opportunità di poter effettivamente mettere in funzione quei tipi di oggetti. Se il gruppo elettrogeno serve per alimentare momentaneamente la propria casa sarà necessario puntare su un livello di potenza superiore mentre, per una semplice serie di lampade o comunque pochissimi oggetti, si potrà optare per un gruppo meno potente.

Il tipo di alimentazione

Occorre anche considerare il fatto che ogni gruppo elettrogeno viene alimentato in modo diverso. Generalmente si parla di alimentazione a carburante oppure di un gruppo elettrogeno che funge anche da accumulatore di energia elettrica che verrà conservata collegando questo oggetto alla rete elettrica domestica. Bisogna mettere in risalto come nel primo caso si abbia una potenza leggermente superiore ma si produce una piccola quantità di inquinamento e soprattutto i costi di questi modelli sono un po’ più elevati mentre, nel caso dell’accumulatore, si parla di uno strumento che produce meno energia, ne contiene meno ma non comporta particolari livelli di attenzione molto elevati durante l’utilizzo dello stesso strumento.

Lo scopo dell’utilizzo

Oltre a tutto questo, si deve considerare lo scopo per il quale si deve utilizzare il gruppo elettrogeno. In uno spazio contenuto è meglio utilizzare i gruppi elettrogeni a batteria mentre, quelli maggiormente potenti ovvero quelli alimentati ad idrogeno, sono ottimi se ci si trova in un ambiente all’aperto privo di fonti di calore e fiamme libere.

Dimensioni e praticità d’utilizzo

Un parametro che influisce in maniera secondaria, rispetto a tutti gli altri, risulta essere quello delle dimensioni e della praticità d’utilizzo. Il gruppo elettrogeno deve essere ovviamente caratterizzato da questi due aspetti che permettono di sfruttare al massimo lo stesso oggetto: inoltre è bene sottolineare come un gruppo elettrogeno di piccole dimensioni non necessariamente risulta essere meno potente di uno maggiormente ingombrante. Il gruppo elettrogeno deve essere anche semplice da utilizzare ed immediato: i collegamenti non devono mandare in tilt una persona ma permetterle di poter operare in maniera semplice e corretta sfruttando appunto tale oggetto. Pertanto la selezione deve essere svolta considerando anche questi semplici parametri.

Questi sono alcuni spunti che permettono di scegliere un buon gruppo elettrogeno, il quale potrà essere trovato sul portale online di Bovesrl.com

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Noleggio gruppo elettrogeno - Bove srl

Quanto costa noleggiare un gruppo elettrogeno?

Il noleggio di un gruppo elettrogeno dipende da diversi fattori

Il prezzo del noleggio di un gruppo elettrogeno dipende da una tutta serie di diversi fattori e di caratteristiche e dalle diverse esigenze di chi si appresta a noleggiarlo. Come si determina il prezzo di un noleggio? Il noleggio dev’essere giornaliero, settimanale o mensile? E in questi casi, quanto si paga?

Potenza generatore di corrente

Il primo criterio da tenere in conto è la misura del generatore e la sua potenza. Questa dipende dal carico da alimentare. Le potenze che classificano i generatori (PRP, LTP e COP) sono espresse in KVA (kilovoltAmpere) e devono essere precisamente specificate al momento della scelta dell’apparecchiatura. I KVA esprimono la potenza apparente, ovvero la potenza erogata per un carico di potenza pari ad uno. Per poter calcolare il carico e non incorrere nella scelta di un generatore troppo debole per le vostre necessità, potrete trovare semplici tabelle di calcolo, utili per individuare la potenza necessaria, nei forum e nei siti web che si occupano di gruppi elettrogeni. Solitamente i generatori più richiesti vanno dai 7 KVA ai 1200 KVA. Misure più grandi sono difficili da reperire e vengono costruite appositamente.

Durata noleggio generatore

Una volta determinato il fabbisogno di potenza e il modello di generatore, si può procedere alla fase di noleggio. Quanto può durare il noleggio di un gruppo elettrogeno? Il costo è determinato dal numero di giorni. Esistono opzioni di noleggio a spot (ovvero a brevissima durata) come due o tre giorni, noleggi fino a 15 giorni, noleggi della durata di uno o due mesi e poi quelli a lungo termine, che si protraggono oltre i due mesi. Le ditte sono solite praticare però sconti e promozioni che possono agevolare il noleggio in determinati periodi dell’anno, riducendo le spese. Un fattore che ha un grande peso nel determinare il costo del noleggio è l’usura dell’equipaggiamento: un utilizzo giornaliero è teoricamente più impattante sulla macchina in termini di usura, quindi molte ditte elaborano il tariffario in base alle ore di utilizzo. Per esempio fino alle otto ore di utilizzo applicano una fascia di prezzi molto bassa, che va ad innalzarsi se il generatore viene tenuto in funzione fino a 24 ore.

Per l’utilizzo in condizioni d’emergenza si tiene conto della tariffa prevista per meno di un’ora al giorno. Il noleggio è valido solo nei giorni lavorativi o anche in quelli festivi? É una domanda che a prima vista può sembrare scontata ma che merita approfondimento. La ditta non è in grado di verificare se il generatore dato a noleggio venga usato anche nei giorni festivi, dal momento che il contatore segna soltanto le ore complessive di utilizzo. Se l’attrezzatura viene usata per nove ore al giorno per un mese, escludendo il sabato e la domenica, la fascia di utilizzo calerà dalle 8-16 ore a sole 8 ore. In questo modo viene a determinarsi un risparmio sul costo delle fasce del noleggio.

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I Gruppi Elettrogeni Insonorizzati - generatori di corrente insonorizzati

I Gruppi elettrogeni insonorizzati

I Gruppi Elettrogeni Insonorizzati - generatori di corrente insonorizzati

I gruppi elettrogeni sono macchine costituite da motore a combustione e alternatore.

Il fine dei gruppi elettronici è quello di produrre energia elettrica. Il processo prevede due fasi, che hanno a che fare con due diverse conversioni: la prima da energia termica ad energia meccanica; la seconda fase porta alla trasformazione di quest’ultima in energia elettrica. Il termine è utilizzato in ingegneria elettrica ed il processo appena descritto è anche chiamato “conversione a cascata”, per il fatto che vi siano, appunto, due diverse fasi di trasformazione.

Ecco più in dettaglio i componenti e la loro funzionalità: il “motore” è atto alla produzione di energia meccanica, a partire da un combustibile come il diesel; l’ “alternatore” converte l’energia meccanica; il “quadro elettrico” distribuisce l’energia prodotta in maniera sicura, proteggendo le utenze servite e i componenti del sistema.

Spesso queste macchine necessitano di essere insonorizzate, anche per conformarsi alla normativa italiana in campo acustico, severa e complessa. In altre parole, un gruppo elettrogeno appena uscito dalla fabbrica deve essere reso idoneo per funzionare adeguatamente nell’ambiente a cui è destinato: perciò, questi impianti vengono adeguatamente “corretti” e si parla di gruppo elettrogeno insonorizzato.

Insonorizzare generatore di corrente

In base ad uno studio d’impatto acustico, vengono decisi gli strumenti di insonorizzazione di cui la macchina deve essere provvista. Esistono diverse opere per realizzare un gruppo elettrogeno insonorizzato, anche in conseguenza del tipo e livello di attenuazione dell’inquinamento acustico richiesta. Si può provvedere a una semplice “cofanatura” di insonorizzazione, realizzabile in “versione silent” e” versione supersilent”. Laddove viene richiesta un livello di insonorizzazione elevata, come nel caso di ospedali e zone residenziali, è necessario provvedere a opere ulteriori: tra queste il posizionamento del gruppo elettrogeno insonorizzato in aree apposite, come locali con muratura fortemente insonorizzati. Questo è il caso di molti gruppi elettrogeni diesel insonorizzati: l’utilizzo di motori diesel, ossia alimentati con il gasolio, è consigliato laddove sia richiesto un uso continuo di tale macchina, 24 ore su 24, anche per giorni e giorni. In questo caso si utilizzano gruppi elettrogeni diesel insonorizzati con più di 15/20 KVa di potenza – motori a 1500 giri al minuto. Va comunque detto che tra i gruppi elettrogeni diesel insonorizzati ne esistono anche di potenze molto ridotte (8 kVa).

Tra i materiali adatti all’insonorizzazione vi può essere il poliuretano espanso; spesso una simile struttura è ricoperta anche da materiali idrorepellenti. Per quanto riguarda i sistemi di cofanatura di cui si è già parlato, invece, sono utilizzate strutture composte da profilati di lamiera, connessi l’un con l’altro da pezzi di lamiera zincata: all’interno di questi pezzi viene posizionato l’apposito materiale insonorizzante. Vi è la possibilità anche di insonorizzazione ex post: un gruppo elettrogeno insonorizzato usato è infatti una macchina la cui cofanatura viene realizzata dopo che è già stata utilizzata, spesso per poche decine di ore.

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Gruppi Elettrogeni per abitazioni Bove Srl Battipaglia Salerno

Gruppi Elettrogeni per abitazioni

Gruppi Elettrogeni per abitazioni Bove Srl Battipaglia Salerno

Per far fronte ad una improvvisa interruzione di fornitura di energia elettrica e non doversi trovare in difficoltà, la soluzione migliore è quella di dotarsi di un gruppo elettrogeno di dimensioni adeguate alle proprie esigenze, in grado di fornire immediatamente l’energia elettrica richiesta dalle utenze della Vostra abitazione.
In commercio se ne trovano di varie tipologie e con costi variabili. I più utilizzati sono i gruppi elettrogeni a gas, quelli a benzina, e quelli diesel.

Un parametro molto importante che li caratterizza è la loro potenza, ovvero la loro capacità di fornire energia elettrica: più elevata essa è, maggiore è la capacità di fornire energia elettrica alle utenze collegate all’impianto.
La scelta di una di queste tipologie elencate in precedenza deve essere fatta in base al tipo di utilizzo che si prevede di fare del gruppo elettrogeno, con riferimento anche alla frequenza d’uso.

I generatori a gas sono poco diffusi, ma hanno senza dubbio molti vantaggi rispetto agli altri tipi di gruppi elettrogeni come costi di gestione più bassi perché il loro consumo di carburante è minore a parità di potenza erogata e sono più “ecologici” in quanto i gas di scarico sono molto ridotti ed i fumi emessi non hanno odori particolarmente sgradevoli.

I gruppi elettrogeni a benzina sono adatti ad un utilizzo saltuario. Sono però generatori abbastanza pericolosi per la tipologia di carburante utilizzato, la benzina, che è molto infiammabile ed addirittura anche esplosiva.
Questi gruppi elettrogeni sono più complessi costruttivamente dei generatori diesel e sono quindi anche più soggetti a rotture o malfunzionamenti e richiedono quindi una cura e una manutenzione più attenta e costante.
Il loro costo di acquisto invece è abbastanza economico, anche se il carburante ha il costo più alto di tutte le altre tipologie di generatori.

Per un utilizzo abbastanza intensivo invece, i gruppi elettrogeni più adatti sono quelli alimentati con carburante diesel. Essi richiedono meno manutenzione e cura rispetto a quelli a benzina e sono più affidabili, lavorando anche a regimi più bassi.
Il costo del carburante è inferiore, e può essere conservato e stoccato in taniche per periodi anche lunghi, essendo meno pericoloso poiché esso è sì infiammabile ma non esplosivo come la benzina.

Lo svantaggio di questi gruppi elettrogeni è però il rumore abbastanza elevato che emettono, che però può essere attutito mediante apposite insonorizzazioni in grado di attenuare le emissioni sonore.
Un altro aspetto sfavorevole è l’inquinamento che emette, legato al tipo di carburante utilizzato.
I gruppi elettrogeni diesel sono comunque complessivamente i migliori, ma richiedono un investimento maggiore all’atto dell’acquisto, essendo il loro prezzo più elevato.

Per maggiori informazioni su gruppi elettrogeni diesel e per i relativi isolatori acustici insonorizzati, sia in vendita che per il noleggio, potete visitare il sito dell’azienda Bove srl, all’indirizzo www.bovesrl.com.

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